Ciaksivivebene 2017-09-15T16:07:50+00:00

Project Description

#ciaksivivebene

Ci sono malattie rare e sconosciute il cui peso, se non condiviso, diventa insostenibile.

Per AIP Onlus abbiamo ideato una campagna di social storytelling che per la prima volta ha raccontato le storie di decine di pazienti affetti da Immunodeficienze Primitive. Abbiamo contribuito alla conoscenza e alla diffusione di informazioni utili sulla patologia riuscendo a suscitare emozioni.



GLI OBIETTIVI

Informare per migliorare la qualità della vita

#CIAKSIVIVEBENE è la campagna di sensibilizzazione che abbiamo realizzato per l’Associazione Immunodeficienze Primitive Onlus raccontando le storie dei pazienti.

Scopo della campagna era fare informazione sulle patologie e focalizzare l’attenzione sul ritardo diagnostico con cui numerosi pazienti devono fare i conti.



LA CAMPAGNA

Partiamo da una storia per raccontarne tante

A traino della campagna un video spot il cui concept si fonda proprio sul ritardo diagnostico.

Protagonista è Leo, un ragazzo che per tutta la vita deve affrontare frequenti ricoveri in ospedale finché, all’età di 27 anni, non gli viene diagnosticata un’Immunodeficienza Primitiva:

una volta riconosciuta la malattia può finalmente curarsi, vivere e lavorare normalmente.



Il video diffonde un messaggio positivo, raccontando la storia di chi, nonostante le difficoltà, è riuscito a riprendere in mano le redini della propria vita. I pazienti sono stati esortati a fare lo stesso, inviando la propria storia, anche in forma anonima,
attraverso la pagina web dedicata bit.ly/ciaksivivebene.

I racconti dei pazienti sono stati poi diffusi sulla pagina Facebook della campagna e condivisi dalla community con sentita partecipazione.



IL TESTIMONIAL

Dal mondo televisivo alla vita quotidiana

Il noto attore e conduttore televisivo Paolo Ruffini ha prestato il proprio volto per il video-spot #CIAKSIVIVEBENE, il quale ha raggiunto più di 10.000 visualizzazioni.

Paolo Ruffini durante le riprese dello spot Ciaksivivebene

Riguardo alla propria partecipazione, il testimonial ha affermato:

« […] Un video è lo strumento forse più efficace per rappresentare il vissuto di una persona che, pur trovandosi a vivere una condizione di malattia, cerca di non arrendersi, senza cedere alla paura o alla disperazione.»



I RISULTATI

La vera forza sta nella condivisione

La partecipazione attiva degli utenti è stata determinante per il successo della campagna.

Questi ultimi sono passati, difatti, dall’essere semplici fruitori a produttori di contenuti, e ciò ha portato a degli esiti interessanti.

30 STORIE

L’iniziativa è stata accolta
con entusiasmo e in totale ci sono pervenute storie originali, tutte incentrate sulla patologia.

MIGLIAIA DI LETTORI

I post di maggior successo hanno generato complessivamente più di 4.000 visualizzazioni organiche e più di 10.000 visualizzazioni sponsorizzate.

81% PUBBLICO FEMMINILE

Con un’età compresa tra i 34 e i 65 anni.
Mentre gli uomini, il restante 19%, rientravano prevalentemente nella fascia d’età tra i 35 e i 64 anni.



I RACCONTI

Storie di come #sivivebene

Leggi alcuni dei racconti più toccanti che ci sono stati inviati:

la storia di valentina “Adesso vivo una vita più che buona, esco, viaggio, faccio vita sociale e sono di nuovo felice.”
la storia di giuseppe “Sono sposato con una splendida donna, ho due bellissime bimbe e andiamo avanti… Da sette anni faccio le sottocutanee e diciamo che l’ospedale lo vedo meno.”
la storia di annalisa “Poi, finalmente, piano piano, ho iniziato a migliorare. Piccoli passi verso la guarigione, fino a che, un bel giorno, non mi hanno detto che potevo tornare a casa!”